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La sicurezza mentale sul lavoro

Affrontare il cambiamento e le sfide future dal punto di vista della sicurezza sul lavoro, mai come ora, risulta fondamentale prendersi cura della salute mentale dei lavoratori generando sicurezza interiore e di conseguenza benessere psico – fisico sul posto di lavoro.

L’attuale momento storico rinforza la situazione che per i lavoratori 4 sono gli aspetti di fondamentale importanza per la formazione sulla sicurezza sul lavoro:

  • Benessere
  • Produzione
  • Salute
  • Sicurezza

Diviene sempre più centrale il benessere dei lavoratori nelle organizzazioni e questo dipende:

  • Dalla formazione
  • Dall’informazione
  • Dalla modalità di comunicazione

Parlare chiaramente con i propri collaboratori riduce la paura ed aumenta la giusta percezione del rischio.

Ci sono 2 strumenti che devono essere presi in considerazione in modo non burocratico ma fondamentali dal punto di vista della valutazione aziendale:

  • La valutazione del rischio
  • La valutazione dello stress sul lavoro

Gli strumenti necessari per tutto ciò saranno:

  • Le nuove relazioni e la nuova comunicazione
  • La salute psicologica delle persone

La prima sicurezza è la sicurezza mentale.

La sicurezza che diamo alle persone per riuscire ad essere motivate nelle azioni e nelle operatività.
Ma per essere motivati dobbiamo conoscere noi stessi e cosa stiamo affrontando per capire come agire in modo produttivo, etico e morale.

Inserire anche queste materie diventa necessario e vantaggioso perché l’azienda e le persone possano affrontare le sfide del cambiamento futuro:

  • Riconoscere e gestire la paura, l’ansia e l’angoscia.
  • Agire sulle motivazioni, nel cuore e nelle emozioni delle persone per generare la necessità al cambiamento.
  • L’importanza dell’etica e della morale come rispetto di sé e degli altri.
  • Capire la confusione per puntare allo scopo.

Sanificare mentalmente il lavoratore diventa l’arma vincente per non contrarre il virus dell’inoperosità!!!

Adolescenti Rapporti familiari

Adolescenza: un periodo di cambiamento per l’intera famiglia

I giovani sono in continua evoluzione.
Le tecnologie e i tempi cambiano.
Oggi, non è una cosa facile, per due genitori, raccontare ad un figlio le esperienze che hanno caratterizzato la loro adolescenza.

L’istituzione familiare è cambiata; non ha più le basi su di un sistema patriarcale.
La figura maschile, quanto quella femminile, si occupa della formazione di un figlio. Cinquant’anni fa non era così: un cambiamento radicale.

La sfera che racchiude al suo interno il mondo dei genitori e quella che rappresenta i figli erano separate con dei confini ben precisi; negli ultimi anni questi limiti hanno iniziato a essere sfumati tanto che ad un certo punto è diventato quasi impossibile distinguere l’uno dall’altro.

I cambiamenti fisici a cui è soggetto un bambino sono sinonimo di cambiamenti anche a livello psicologico dello stesso.

L’adolescenza è quel periodo dell’evoluzione umana che racchiude al suo interno la maggior parte di queste trasformazioni.
Per un genitore non è facile approcciarsi a un figlio che si vergogna delle mutazioni che hanno iniziato a influenzare la sua vita quotidiana.
Il “bambino” non parla di queste cose, ma, anzi, tenta di nascondere la propria crescita nonostante l’evidenza.

Ovviamente il passaggio dall’infanzia all’età adulta non va deriso. Un genitore ha il compito di dialogare con il figlio; è possibile raccontare le esperienze personali (anche a me succedeva…) nelle quali il giovane può trovare un po’ di conforto.

Quest’esperienza può essere difficile da compiere per la figura adulta per il fatto che può farlo entrare in crisi d’identità.
Accettare che i figli perdano la giovinezza vuol dire perdere il rapporto di onnipotenza per il fatto che il figlio era legato in modo inscindibile ai genitori.

In modo parallelo, anche la perdita delle forze, che avevano caratterizzato la vita fino a quel momento, può essere un fattore molto difficile da accettare e, così, superare.

Le mutazioni psicologiche di un adolescente sono molto difficili da gestire. L’adolescenza è influenzata dalla ricerca di autonomia, ma c’è anche il costante bisogno della certezza che il ragazzo trova solo nel nido familiare.

La famiglia deve raggiungere un equilibrio tra due compiti apparentemente opposti: favorire il cambiamento e l’indipendenza emotiva (separazione e autonomia dell’adolescente) e, allo stesso tempo, essere una base sicura (Bowlby) per il ragazzo nei momenti di difficoltà.

Per i genitori lo sforzo maggiore è quello di controllare le oscillazioni del figlio fra la ricerca di evasione e l’attaccamento costante alle sicurezze.

È necessario ricordare che il rapporto adolescente-famiglia non verrà mai meno, ma sarà soggetto a mutamenti.

Adolescenti coaching sportivo Rapporti familiari

Tra infanzia ed età adulta. L’adolescente: ne bambino ne adulto

In questa fase dello sviluppo il ragazzo si affaccia al mondo e inizia a mettersi in discussione e, così, creare la propria identità. Tutti ci siamo passati. Non è stato così semplice. Abbiamo dovuto combattere con il nostro Io interiore che ci spingeva ad essere grandi, ma una cosa da poco ci faceva crollare e fuggire in camera dove non si poteva che piangere a dirotto.

Qualcuno avrebbe preferito saltare a piedi pari questa fase di transizione perché è stata un’esperienza dolorosa e infelice. Secondo tutti gli studiosi, l’adolescenza è una fase importante per sviluppare la personalità di un individuo, se vissuta al meglio e, quindi, irrinunciabile. Per affrontare l’adolescenza al meglio ci sono metodi differenti. Il più efficace, fra tutti quelli possibili, è quello di farsi accompagnare in questo percorso ad ostacoli da uno psicologo specializzato.

Luca Bertagnolli, progettista e ideatore di MenteMobile, è la persona giusta. Ti prende per mano e ti accompagna in questa partita che, nonostante tutte le difficoltà, potrà essere vinta. Sicuramente non basta presentare il problema, ma è necessario vedere anche il punto d’approdo; solo in questo modo si può guardare in faccia il nemico uniti e compatti.

Il percorso varia da persona a persona per il fatto che cambia l’altezza degli ostacoli da saltare. Solo affrontandoli si arriverà al traguardo vincitori sia te sia l’ “allenatore psicologico”, che ti ha guidato fino a conquistare il gradino più alto del podio. MenteMobile ti aiuterà ad uscire dall’adolescenza nel miglior modo possibile.

Prossimamente nei canali social e sul sito verrà proposto un cammino a tappe per scoprire l’adolescenza in tutte le sue declinazioni nella famiglia, nell’ambiente scolastico, il rapporto con se stessi e via dicendo. L’obiettivo di Luca è chiaro: trasformare il suo brand (MenteMobile) in uno slogan.

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Sci fermi, attività atletica no: Alessandro Bertagnolli in slalom sul coronavirus

Il coronavirus diventa anche giudice di gara: per gli atleti della neve, la stagione sciistica termina qui.

Alessandro Bertagnolli, vice campione italiano di slalom speciale in carica e quinto a livello internazionale, ha dovuto arrendersi ai Dpcm. Al momento ha appeso gli sci al chiodo. Quanto a fermare del tutto l’attività sportiva, è un altro discorso… «Come atleta non posso permettermi di stare fermo un attimo – dice il giovanissimo campione –. Quindi il mio allenamento continua, anche se non sugli sci, ovviamente»

Si ringrazia Giovanni Bianchini per aver raccolto l’intervista e confezionato l’articolo … Continua a leggere 

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La quarantena? Una palestra di apprendimento – Parola di mental coach

«Nemmeno un’emorragia cerebrale era riuscita a togliermi gli sci dai piedi. Il coronavirus sì: mi ha fatto smettere». Luca Bertagnolli non è solo un appassionato: è una persona nota nell’ambiante sciistico. Istruttore nazionale, ex campione del mondo nella categoria master. E poi, guida di un’atleta ipovedente condotta ben 10 volte sul gradino più alto del podio nei Campionati Italiani (e anche a vincere una medaglia d’argento). Oltre a essere uno sportivo, Bertagnolli è anche mental coach. Difficile per un personaggio tanto dinamico appendere passione e sci al chiodo. L’11 marzo, però, è stato cosìì. Dall’oggi al domani. Senza preavviso. Con qualche asettica riga su un Dpcm, quello che ha spento lo sci e ha costretto Bertagnolli a chiudere anche le porte del suo studio, dove riceve chi si rivolge ai suoi servizi di “allenatore psicologico”. «Sono stato obbligato a fermarmi e “rinchiudermi” in casa. Non ero abituato».

Come ha reagito allo stop forzato?

«La vita mi ha sempre allenato al problem solving. Prima come atleta, dato che dovevo gestire le difficoltà degli allenamenti; poi da psicologo, dovendomi adattare alle esigenze dei miei clienti. In questa occasione è stato diverso».

Si ringrazia Giovanni Bianchini per aver raccolto e confezionato l’intervista … continua a leggere

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Quarantena Coronavirus, consigli pratici per “sopravvivere” in casa

Carissimi,

In questo periodo il nostro equilibrio psico-fisico è messo a dura prova e, anche se sono certa che molti di voi non si saranno persi d’animo, voglio comunque inviarvi dei consigli, che provengono dai più autorevoli studi, sul come mantenere o recuperare uno stato psico-fisico fisiologico.

In parole povere un vademecum da seguire per poter ripartire, quando tutto sarà finito, con le energie che sicuramente ci saranno necessarie.

Innanzitutto non perdete il rimo sonno-veglia. Non tardate la sera, mentre alzatevi presto il mattino.

Al risveglio, bagnatevi i polsi con acqua fredda corrente per 10 secondi, e sciacquatevi il viso, sempre per 10 volte. Questo consentirà al vostro sistema nervoso di attivarsi.

Ora è il momento di fare esercizi respiratori.

Ve li spiego brevemente. Sedetevi su una sedia e cominciate ad inspirare per 5 secondi, trattenete per 2 secondi , quindi espirate per altri 5 secondi (5-2-5). Eseguite l’esercizio per 5 min. (mettete un count-down sul vostro cellulare) e contate mentalmente. Quest’esercizio è di fondamentale importanza per ridurre l’ansia e i sintomi dello stress.

Finita la respirazione, impegnatevi in 10 min. di esercizi fisici. Potete fare qualunque serie di movimenti, come da stesi, supini o proni, alzarvi rapidamente in piedi, o i burpees, o qualunque altro tipo di esercizio ripetitivo (anche salire le scale!), che alternerete ad una pausa, per una durata complessiva di 10 minuti. Ad esempio: 30 sec. di attività intensa (cercando di dare il massimo) seguiti da 30 sec. di riposo, o 1 min. di attività e 1 min. di riposo. Tutto ciò servirà ad attivare il vostro organismo e a riempirvi di energia positiva per affrontare al meglio la vostra giornata.

Ognuno adatterà gli esercizi alle sue capacità e al suo stato di forma e di salute (se avete problematiche particolari consultate il vostro medico), cercando di mettere in moto tutti i distretti muscolari. Ultimamente si parla molto degli HIIT, allenamento intervallato ad alta intensità, come metodo più efficace e innovativo. È valido per tutti, dal principiante all’amatore, all’atleta.

A questo punto una bella doccia e subito a fare una colazione che deve essere da RE.

Si, è importante che anche la nostra colazione attivi il sistema endocrino, l’asse ipotalamo-ipofisario. Deve essere ricca, con frutta, spremute d’arance, yogurt, semi, caffè-latte, pane e marmellata. Evitate i cibi lavorati come corn-flakes, tortine, merendine, bibite zuccherate, confezionate: i cibi “spazzatura”.

Sarebbe importante assumere la colazione entro le 8 e non più tardi.

Poi fate un programma della vostra giornata, inserendo attività che siano utili per la mente e per lo spirito. Un programma è fondamentale, perché se abbiamo degli obiettivi da realizzare ci sentiremo sicuramente più felici. Dedicate tempo ai vostri cari e ai vostri amici tramite telefonate o Skype, ma sempre organizzando il vostro tempo, senza riempirlo con cose insignificanti.

Alimentarsi correttamente è sempre importante, ma ora che il frigorifero è così a portata di mano, è sicuramente più complesso. La respirazione 5-2-5 ci viene in aiuto anche in questo, riducendo il desiderio di cibo. Ripetetela più volte nell’arco della giornata. Mi raccomando!

La sera bisogna seguire un regime “povero” di calorie e di carboidrati, per non interferire con le attività notturne del nostro organismo che servono a rigenerarci. Questa è un’altra raccomandazione.

Ricordate che assunzioni di cibo continue sono nemiche per la salute di tutti, alimentano il biofilm che si trova sui vostri denti, con la carie come risultato. Mi raccomando di lavarvi oltre che i denti, anche la lingua, e di passare il filo!

Infine vi consiglio di mangiare tanta frutta e verdura.

Ancora una raccomandazione: non concentratevi sulle notizie, sull’epidemia, stop all’informazione continua!!!!

Dott. Luca Bertagnolli

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Il Coronavirus… ci scrive!

Ho trovato online questa interessante lettera scritta dal Covid-19 in persona, una lettera che fa pensare e per questo ve la propongo.

Ciao sono Covid-19,
molti di voi mi conosceranno più semplicemente come Coronavirus, e sono un virus. Scusate il poco preavviso ma non mi è dato far sapere quando arriverò, in che forma e forza mi presenterò a voi.

Perché sono qui? Be’ diciamo che sono qui perchè ero stanco di vedervi regredire anziché evolvervi, ero stanco di vedervi continuamente rovinare con le vostre mani. Ero stanco di come trattate il pianeta, ero stanco di come vi rapportate l’un l’altro, ero stanco dei vostri soprusi, delle vostre violenze, delle guerre, dei vostri conflitti interpersonali, dei vostri pregiudizi, ero stanco della vostra invidia sociale, della vostra avidità, della vostra ipocrisia, del vostro egoismo, ero stanco del poco tempo che dedicate a voi stessi, alle vostre famiglie, ero stanco delle poca attenzione che riservate molto spesso ai vostri figli, ero stanco della vostra superficialità, ero stanco dell’importanza che spesso date alle cose superflue a discapito di quelle essenziali.

Il messaggio che vi voglio dare è semplice. Ho voluto evidenziare tutti i limiti della società in cui vivete perchè possiate eliminarli, ho voluto fermare tutto apposta perché capiate che l’unica cosa importante a cui dovrete indirizzare tutte le vostre energie d’ora in avanti è semplicemente una.. la VITA, la vostra e quella dei vostri figli, e a ciò che è veramente necessario per proteggerla, coccolarla e condividerla. 

Vivete le vostre vite il più semplicemente possibile, camminate piano, respirate profondamente, fate del bene perché il bene vi tornerà sempre indietro con gli interessi, godetevi la natura, fate ciò che vi piace e vi appaga e createvi le condizioni per non dover dipendere da nulla.

Prendetevi il tempo, né avete tanto in questi giorni, per una preghiera… Per tante preghiere… Vi siete dimenticati di Dio… È il momento di rincontrarlo!

Quando voi festeggerete io me ne sarò appena andato, ma ricordatevi di non cercare di essere persone migliori solo in mia presenza… e continuate a pregare!

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Questa volta è diverso? (Prof. Paolo Legrenzi)

Siamo all’interno di un mercato toro che è il più lungo della storia. Nel corso di questo mercato ci sono state delle correzioni temporanee. Tutte sono stateinnescate da fattori economici e finanziari, come peraltro l’ultima crisi del 2008, quando furono fat- ti prestiti a cittadini statunitensi che non furono in grado di onorarli.

Per la prima volta la crisi del coronavirus ha innescato una correzione che è stata causata da un evento esterno, e cioè un’epidemia e il temuto calo delle produzioni e degli utili perché le persone non potevano andare a lavorare come al solito. Se vogliamo prevederne la portata, dobbiamo quindi fare due tipi di previsioni collegate e sequenziali: 1) quanto si diffonderà e quando si bloccherà l’epidemia, 2) quale sarà il danno economico globale causato da 1 e quali ripercussioni avrà sugli utili delle aziende quotate.

GAM_Lezione Corretta

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