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Quarantena Coronavirus, consigli pratici per “sopravvivere” in casa

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Carissimi,

In questo periodo il nostro equilibrio psico-fisico è messo a dura prova e, anche se sono certa che molti di voi non si saranno persi d’animo, voglio comunque inviarvi dei consigli, che provengono dai più autorevoli studi, sul come mantenere o recuperare uno stato psico-fisico fisiologico.

In parole povere un vademecum da seguire per poter ripartire, quando tutto sarà finito, con le energie che sicuramente ci saranno necessarie.

Innanzitutto non perdete il rimo sonno-veglia. Non tardate la sera, mentre alzatevi presto il mattino.

Al risveglio, bagnatevi i polsi con acqua fredda corrente per 10 secondi, e sciacquatevi il viso, sempre per 10 volte. Questo consentirà al vostro sistema nervoso di attivarsi.

Ora è il momento di fare esercizi respiratori.

Ve li spiego brevemente. Sedetevi su una sedia e cominciate ad inspirare per 5 secondi, trattenete per 2 secondi , quindi espirate per altri 5 secondi (5-2-5). Eseguite l’esercizio per 5 min. (mettete un count-down sul vostro cellulare) e contate mentalmente. Quest’esercizio è di fondamentale importanza per ridurre l’ansia e i sintomi dello stress.

Finita la respirazione, impegnatevi in 10 min. di esercizi fisici. Potete fare qualunque serie di movimenti, come da stesi, supini o proni, alzarvi rapidamente in piedi, o i burpees, o qualunque altro tipo di esercizio ripetitivo (anche salire le scale!), che alternerete ad una pausa, per una durata complessiva di 10 minuti. Ad esempio: 30 sec. di attività intensa (cercando di dare il massimo) seguiti da 30 sec. di riposo, o 1 min. di attività e 1 min. di riposo. Tutto ciò servirà ad attivare il vostro organismo e a riempirvi di energia positiva per affrontare al meglio la vostra giornata.

Ognuno adatterà gli esercizi alle sue capacità e al suo stato di forma e di salute (se avete problematiche particolari consultate il vostro medico), cercando di mettere in moto tutti i distretti muscolari. Ultimamente si parla molto degli HIIT, allenamento intervallato ad alta intensità, come metodo più efficace e innovativo. È valido per tutti, dal principiante all’amatore, all’atleta.

A questo punto una bella doccia e subito a fare una colazione che deve essere da RE.

Si, è importante che anche la nostra colazione attivi il sistema endocrino, l’asse ipotalamo-ipofisario. Deve essere ricca, con frutta, spremute d’arance, yogurt, semi, caffè-latte, pane e marmellata. Evitate i cibi lavorati come corn-flakes, tortine, merendine, bibite zuccherate, confezionate: i cibi “spazzatura”.

Sarebbe importante assumere la colazione entro le 8 e non più tardi.

Poi fate un programma della vostra giornata, inserendo attività che siano utili per la mente e per lo spirito. Un programma è fondamentale, perché se abbiamo degli obiettivi da realizzare ci sentiremo sicuramente più felici. Dedicate tempo ai vostri cari e ai vostri amici tramite telefonate o Skype, ma sempre organizzando il vostro tempo, senza riempirlo con cose insignificanti.

Alimentarsi correttamente è sempre importante, ma ora che il frigorifero è così a portata di mano, è sicuramente più complesso. La respirazione 5-2-5 ci viene in aiuto anche in questo, riducendo il desiderio di cibo. Ripetetela più volte nell’arco della giornata. Mi raccomando!

La sera bisogna seguire un regime “povero” di calorie e di carboidrati, per non interferire con le attività notturne del nostro organismo che servono a rigenerarci. Questa è un’altra raccomandazione.

Ricordate che assunzioni di cibo continue sono nemiche per la salute di tutti, alimentano il biofilm che si trova sui vostri denti, con la carie come risultato. Mi raccomando di lavarvi oltre che i denti, anche la lingua, e di passare il filo!

Infine vi consiglio di mangiare tanta frutta e verdura.

Ancora una raccomandazione: non concentratevi sulle notizie, sull’epidemia, stop all’informazione continua!!!!

Dott. Luca Bertagnolli

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Il Coronavirus… ci scrive!

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Ho trovato online questa interessante lettera scritta dal Covid-19 in persona, una lettera che fa pensare e per questo ve la propongo.

Ciao sono Covid-19,
molti di voi mi conosceranno più semplicemente come Coronavirus, e sono un virus. Scusate il poco preavviso ma non mi è dato far sapere quando arriverò, in che forma e forza mi presenterò a voi.

Perché sono qui? Be’ diciamo che sono qui perchè ero stanco di vedervi regredire anziché evolvervi, ero stanco di vedervi continuamente rovinare con le vostre mani. Ero stanco di come trattate il pianeta, ero stanco di come vi rapportate l’un l’altro, ero stanco dei vostri soprusi, delle vostre violenze, delle guerre, dei vostri conflitti interpersonali, dei vostri pregiudizi, ero stanco della vostra invidia sociale, della vostra avidità, della vostra ipocrisia, del vostro egoismo, ero stanco del poco tempo che dedicate a voi stessi, alle vostre famiglie, ero stanco delle poca attenzione che riservate molto spesso ai vostri figli, ero stanco della vostra superficialità, ero stanco dell’importanza che spesso date alle cose superflue a discapito di quelle essenziali.

Il messaggio che vi voglio dare è semplice. Ho voluto evidenziare tutti i limiti della società in cui vivete perchè possiate eliminarli, ho voluto fermare tutto apposta perché capiate che l’unica cosa importante a cui dovrete indirizzare tutte le vostre energie d’ora in avanti è semplicemente una.. la VITA, la vostra e quella dei vostri figli, e a ciò che è veramente necessario per proteggerla, coccolarla e condividerla. 

Vivete le vostre vite il più semplicemente possibile, camminate piano, respirate profondamente, fate del bene perché il bene vi tornerà sempre indietro con gli interessi, godetevi la natura, fate ciò che vi piace e vi appaga e createvi le condizioni per non dover dipendere da nulla.

Prendetevi il tempo, né avete tanto in questi giorni, per una preghiera… Per tante preghiere… Vi siete dimenticati di Dio… È il momento di rincontrarlo!

Quando voi festeggerete io me ne sarò appena andato, ma ricordatevi di non cercare di essere persone migliori solo in mia presenza… e continuate a pregare!

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Questa volta è diverso? (Prof. Paolo Legrenzi)

Siamo all’interno di un mercato toro che è il più lungo della storia. Nel corso di questo mercato ci sono state delle correzioni temporanee. Tutte sono stateinnescate da fattori economici e finanziari, come peraltro l’ultima crisi del 2008, quando furono fat- ti prestiti a cittadini statunitensi che non furono in grado di onorarli.

Per la prima volta la crisi del coronavirus ha innescato una correzione che è stata causata da un evento esterno, e cioè un’epidemia e il temuto calo delle produzioni e degli utili perché le persone non potevano andare a lavorare come al solito. Se vogliamo prevederne la portata, dobbiamo quindi fare due tipi di previsioni collegate e sequenziali: 1) quanto si diffonderà e quando si bloccherà l’epidemia, 2) quale sarà il danno economico globale causato da 1 e quali ripercussioni avrà sugli utili delle aziende quotate.

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Fermatevi… non stiamo bene

Fermatevi…

Non è più una richiesta.

E’ un obbligo.

Il Coronavirus è arrivato per aiutarci.

Le montagne russe supersoniche hanno esaurito le rotaie.

Basta aerei, treni, scuole, centri commerciali, incontri, aperitivi.

Abbiamo rotto il frenetico vortice di illusioni ed obblighi che ci hanno impedito di alzare gli occhi al cielo, guardare le stelle, ascoltare il mare, farci cullare dai cinguettii degli uccelli, rotolarsi nei prati, cogliere una mela dall’albero, sorridere ad un animale nel bosco, respirare la montagna, ascoltare il buon senso……

Abbiamo dovuto romperlo.

Non possiamo metterci a fare DIO.

Il nostro obbligo è reciproco.

Come è sempre stato.

Anche se ce lo siamo dimenticati.

Interromperemo questa trasmissione.

L’infinita trasmissione cacofonica di divisioni e distrazioni che ci porta questa notizia: “Non stiamo bene “.

Nessuno di noi.

Tutti noi stiamo soffrendo.

L’anno scorso, le tempeste di fuoco che hanno bruciato i polmoni della terra non ci hanno fermato.

Ne i ghiacciai che si disintegrano ci hanno rallentato.

Ne le vostre città che sprofondano, ne la consapevolezza di essere i soli responsabili della sesta estinzione di massa.

Non abbiamo ascoltato.

E’ difficile ascoltare essendo così impegnati, lottando per arrampicarsi sempre più in alto sull’impalcatura delle comodità che ci siamo costruiti.

Le fondamenta stanno cedendo.

Si stanno inarcando sotto il peso dei nostri desideri fittizi.

Speriamo che Dio ci aiuti e ci stia accanto.

Forse ha voluto aiutarci portando le tempeste di fuoco nel nostro corpo, inondando i nostri polmoni.

Forse ci sta aiutando isolandoci come un orso polare su un iceberg alla deriva.

Forse adesso lo ascolteremo di più.

Perché quando non si sta bene si ascolta di più.

Il Coronavirus non è un nemico ma un vero messaggero.

E’ un alleato.

E’ la forza che riporterà l’equilibrio.

Ora lo dobbiamo ascoltare.

Ci sta urlando di fermarci.

Fermatevi.

Tacete.

Ascoltate il silenzio.

Alzate gli occhi al cielo.

Non ci sono più aerei.

Quanto vi serve che il mondo stia bene per godere dell’ossigeno che respirate?

Guardate l’oceano, come sta?

Guardate i fiumi, come stanno?

Guardate la terra, come sta?

Guardate voi stessi, come state?

Non puoi essere sano in un ecosistema malato.

Fermati.

Molti hanno paura adesso.

Non demonizzate la vostra paura.

Non lasciatevi dominare.

Lasciate che vi parli.

Ascoltate la sua saggezza.

Imparate a sorridere con gli occhi se avete la mascherina.

Il Coronavirus vi aiuterà.

Se lo ascoltate con il cuore, con l’anima, con la coscienza, con la saggezza, con la purezza interiore.

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Dover reagire e saper reagire, solo noi possiamo farlo!

Visto e considerato l’ultimo avvenimento che entrerà non solo nella storia dell’Italia e del mondo intero, ma in quella di tutte le persone, ne consegue e ne deve conseguire una riflessione importante dentro le nostre anime, dentro al nostro cuore, nel profondo della nostra coscienza.

Diventa fondamentale il saperci gestire come persone

Diventa fondamentale il saperci gestire come persone: dall’educazione sociale al rispetto interpersonale, dalla responsabilità al dovere accrescere la nostra cultura interiore e non sottovalutare le skills da acquisire per saper reagire, quali l’intelligenza emotiva, comunicativa, sociale, interpersonale, l’autocontrollo, la gestione dell’ansia, dello stress, della o delle paure. Tutto ciò, non solo per stare meglio con noi stessi, ma anche per sapere essere più equilibrati, arma vincente per la lucidità che serve al Problem Solving.

Riscoprire veri valori, resilienza e speranze

Solo così si potranno trarre benefici e opportunità dalle problematiche per farle divenire punti di forza, per trasformarle in vere occasioni di successo interpersonali e personali!

È il momento delle riscoperte dei veri valori, della resilienza e delle speranze, del sole che esiste per tutti. Soprattutto per coloro che si fidano e si affidano ai professionisti della mente, perché è da lì che nascono le idee, le azioni, le strategie vincenti di ogni essere umano e di conseguenza di ogni azienda, di ogni settore lavorativo, di ogni persona.

Ci vuole credo, volontà ed umiltà, caratteristiche necessarie per far fiorire e rifiorire la mente, il cervello, il cervello sociale, la coscienza.

Ci vuole adattamento, una Mente Mobile vincente!

Non categorizzato

La forza della vita

Era l’11 marzo del 2020, le strade erano vuote, i negozi chiusi, la gente non usciva più.
Ma la primavera non sapeva nulla.
Ed i fiori continuavano a sbocciare
Ed il sole a splendere
E tornavano le rondini
E il cielo si colorava di rosa e di blu

Diventava buio sempre più tardi e la mattina le luci entravano presto dalle finestre socchiuse
Era l’11 marzo 2020 i ragazzi studiavano connessi a discord

Fu l’anno in cui si poteva uscire solo per fare la spesa
Dopo poco chiusero tutto
Anche gli uffici
L’esercito iniziava a presidiare le uscite e i confini
Perché non c’era più spazio per tutti negli ospedali
E la gente si ammalava
Ma la primavera non lo sapeva e le gemme continuavano ad uscire
Era l’11 marzo del 2020 tutti furono messi in quarantena obbligatoria
I nonni le famiglie e anche i giovani
Allora la paura diventò reale
E le giornate sembravano tutte uguali
Ma la primavera non lo sapeva e le rose tornarono a fiorire
Si riscoprì il piacere di mangiare tutti insieme
Di scrivere lasciando libera l’immaginazione
Di leggere volando con la fantasia

Ci fu chi imparò una nuova lingua
Chi si mise a studiare e chi riprese l’ultimo esame che mancava alla tesi
Chi capì di amare davvero
Chi smise di scendere a patti con l’ignoranza
Chi chiuse l’ufficio
Chi lasciò la fidanzata per urlare al mondo l’amore per il suo migliore amico
Ci fu chi diventò dottore per aiutare chiunque un domani ne avesse avuto bisogno

Fu l’anno in cui si capì l’importanza della salute e degli affetti veri

L’anno in cui il mondo sembrò fermarsi
E l’economia andare a picco
Ma la primavera non lo sapeva e i fiori lasciarono il posto ai frutti

E poi arrivò il giorno della liberazione
Eravamo alla tv e il primo ministro disse a reti unificate che l’emergenza era finita

E che il virus aveva perso

Che gli italiani tutti insieme avevano vinto

E allora uscimmo per strada
Con le lacrime agli occhi

Senza mascherine e guanti

Abbracciando il nostro vicino
Come fosse nostro fratello

E fu allora che arrivò l’estate
Perché la primavera non lo sapeva
Ed aveva continuato ad esserci

Nonostante tutto
Nonostante il virus
Nonostante la paura
Nonostante la morte
Perché la primavera non lo sapeva

Ed insegnò a tutti
La forza della vita.