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Fermatevi… non stiamo bene

Fermatevi…

Non è più una richiesta.

E’ un obbligo.

Il Coronavirus è arrivato per aiutarci.

Le montagne russe supersoniche hanno esaurito le rotaie.

Basta aerei, treni, scuole, centri commerciali, incontri, aperitivi.

Abbiamo rotto il frenetico vortice di illusioni ed obblighi che ci hanno impedito di alzare gli occhi al cielo, guardare le stelle, ascoltare il mare, farci cullare dai cinguettii degli uccelli, rotolarsi nei prati, cogliere una mela dall’albero, sorridere ad un animale nel bosco, respirare la montagna, ascoltare il buon senso……

Abbiamo dovuto romperlo.

Non possiamo metterci a fare DIO.

Il nostro obbligo è reciproco.

Come è sempre stato.

Anche se ce lo siamo dimenticati.

Interromperemo questa trasmissione.

L’infinita trasmissione cacofonica di divisioni e distrazioni che ci porta questa notizia: “Non stiamo bene “.

Nessuno di noi.

Tutti noi stiamo soffrendo.

L’anno scorso, le tempeste di fuoco che hanno bruciato i polmoni della terra non ci hanno fermato.

Ne i ghiacciai che si disintegrano ci hanno rallentato.

Ne le vostre città che sprofondano, ne la consapevolezza di essere i soli responsabili della sesta estinzione di massa.

Non abbiamo ascoltato.

E’ difficile ascoltare essendo così impegnati, lottando per arrampicarsi sempre più in alto sull’impalcatura delle comodità che ci siamo costruiti.

Le fondamenta stanno cedendo.

Si stanno inarcando sotto il peso dei nostri desideri fittizi.

Speriamo che Dio ci aiuti e ci stia accanto.

Forse ha voluto aiutarci portando le tempeste di fuoco nel nostro corpo, inondando i nostri polmoni.

Forse ci sta aiutando isolandoci come un orso polare su un iceberg alla deriva.

Forse adesso lo ascolteremo di più.

Perché quando non si sta bene si ascolta di più.

Il Coronavirus non è un nemico ma un vero messaggero.

E’ un alleato.

E’ la forza che riporterà l’equilibrio.

Ora lo dobbiamo ascoltare.

Ci sta urlando di fermarci.

Fermatevi.

Tacete.

Ascoltate il silenzio.

Alzate gli occhi al cielo.

Non ci sono più aerei.

Quanto vi serve che il mondo stia bene per godere dell’ossigeno che respirate?

Guardate l’oceano, come sta?

Guardate i fiumi, come stanno?

Guardate la terra, come sta?

Guardate voi stessi, come state?

Non puoi essere sano in un ecosistema malato.

Fermati.

Molti hanno paura adesso.

Non demonizzate la vostra paura.

Non lasciatevi dominare.

Lasciate che vi parli.

Ascoltate la sua saggezza.

Imparate a sorridere con gli occhi se avete la mascherina.

Il Coronavirus vi aiuterà.

Se lo ascoltate con il cuore, con l’anima, con la coscienza, con la saggezza, con la purezza interiore.