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SMARTWORKING – i segreti del mestiere

L’essere umano si distingue dagli animali per la sua straordinaria capacità di adattamento. Darwin insegna come la sopravvivenza sia permessa dal cambiamento, e nessun essere vivente ha saputo modificarsi quanto noi, nella storia dei tempi.
Come dopo ogni crisi, durante la pandemia che ci ha colpiti gli uomini si sono attivati da un lato, dal punto di vista medico-sanitario e dall’altro, dal punto di vista applicativo: nella realizzazione di una realtà a prova di covid, una realtà che non si basi sulla sopravvivenza alla crisi, ma su una rinascita.
La già esistente modalità di lavoro (e studio) smart-working si è resa necessaria per la maggior parte dei mestieri, con tutti i suoi vantaggi e svantaggi:
PRO:
  • Minori spese: per raggiungere l’ufficio, la pausa pranzo fuori…
  • Meno tempo fuori casa: più attenzione per la famiglia, per gli animali, le piante…
CONTRO:
  • Difficoltà a separare il lavoro dalle ore libere
  • Sensazione di essere intrappolati, desiderio di fuggire dalla realtà
  • Aumento dello stress e possibile peggioramento delle relazioni “tra le mura”
Ci capita di svegliarci e sentirci già stanchi prima ancora di cominciare la nostra giornata lavorativa… c’è un modo di gestire il nostro tempo in maniera migliore? Come arrivare alla fine della giornata senza troppi pensieri? Cosa possiamo impegnarci a fare, per restituire alla nostra quotidianità la serenità persa?
È semplice, basta seguire pochi semplici consigli pratici… e i risultati si noteranno anche nel miglioramento della nostra performance lavorativa.
  1. Costuirsi un rituale mattutino: che sia ritagliarsi il tempo per una sana e ricca colazione, o stare con la famiglia… insomma prendersi un momento nel qui e ora per raccogliere le idee e prepararsi al meglio alla giornata
  2. Fare delle pause. Stare tanto al pc non fa bene agli occhi, allungare lo sguardo guardando fuori dalla finestra è un efficace rimedio per rilassare l’occhio e la mente
  3. Come è noto a molti, stare tante ore seduti (che sia in ufficio o in smartworking) non è l’ideale per la schiena, e fare piccole pause di stretching o allungamenti – magari in attesa dell’inizio di una zoom call – può aiutare a migliorare il benessere generale
  4. Il vantaggio di avere “la mensa” accanto “all’ufficio”: la pausa pranzo può diventare un momento di divertimento, cucinando qualcosa di sfizioso in cucina – è forse meglio che un panino di corsa in attesa di tornare sul luogo di lavoro
  5. Non rinunciare alla socialità: la giornata domestica non deve ruotare tutta intorno al lavoro – skype, chiamate… gli strumenti che abbiamo sono sufficienti (aggiungendo un pizzico di creatività) per ritrovarsi con le persone che amiamo in una modalità nuova – e non per questo peggiore. Giocare a ripescare vecchie amicizie perse nel tempo o perchè no, farne di nuove online è una buona strategia per ampliare gli orizzonti social e passarsi il tempo in tempi di pandemia, lontani ma vicini.
  6. Riflettere sul vantaggio che abbiamo rispetto alle generazioni passate: abbiamo la possibilità di lavorare, studiare e frequentare persone non uscendo dalle mura di casa. E’ normale che a volte ci faccia sentire stretti, ma è anche un lusso che dobbiamo riconoscere di avere e di convididere tutti – di nuovo, stare lontani ma vicini nella tecnologia.
Quindi imparare a separare gli spazi:
  • fisici (evitare, se possibile, di lavorare a letto dove si dorme, per aumentare la produttività)
  • mentali (cercare di non lavorare giorno e notte, ricordarsi che ci sono sì le scadenze ma ci sono anche le necessità biologiche del nostro organismo, che per essere produttivo ha bisogno di STARE BENE)

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