Corsi di formazione

LA GESTIONE DELLO STRESS

Obiettivi del corso

Le emozioni sono una componente centrale in qualunque ruolo lavorativo. Imparare a riconoscerle e a gestirle, soprattutto in situazioni di tensione, è fondamentale sia per mantenere relazioni positive con i propri colleghi e collaboratori, sia con la clientela.
Il corso fornisce strumenti utili sia per prevenire lo stress che per ritrovare il proprio equilibrio interiore, soprattutto in un momento storico come quello attuale, condizionato dalla pandemia Covid-19.

Programma

  • Conoscere lo stress
  • Conoscere il proprio stress
  • Gestire lo stress dal versante interno
  • Gestire lo stress dal versante esterno

Durata e orari

16 ore dal 01/10/2020 al 02/11/2020 dalle ore 20.30 alle ore 22.30 ( tutti i lunedì e giovedì)

Formatore

Dott. Luca Bertagnolli formatore e Istruttore Nazionale di Sci Alpino, laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche. Nei suoi studi si è specializzato in PNL e Public Speaking – Svolge la sua attività in ambito sportivo e manageriale.

Finanziamento

L’Ente Bilaterale finanzia la partecipazione al corso di titolari/soci/collaboratori e dipendenti di Aziende aderenti.

Iscrizione

Per partecipare al corso compilare la scheda di iscrizione sul sito www.formazione.ascombelluno.it oppure contattarci al nr. 0437 215256.

Corsi di formazione

COME GESTIRE L’IMPATTO PSICOLOGICO DEL POST COVID SUL LUOGO DI LAVORO

Obiettivi del corso

Mai come ora risulta fondamentale prendersi cura della salute mentale dei lavoratori, generando sicurezza interiore e di conseguenza benessere psico-fisico sul posto di lavoro.
Per i lavoratori gli aspetti di fondamentale importanza sono salute, sicurezza, benessere e produzione che risultano ulteriormente rafforzati nell’attuale momento storico che stiamo vivendo e aggravati dalle difficoltà causate dalla pandemia Covid-19.

Diviene pertanto sempre più centrale il benessere dei lavoratori nelle aziende e questo dipende: dalla formazione, dall’informazione e dalla modalità di comunicare. Parlare chiaramente con i propri collaboratori riduce la paura ed aumenta la giusta percezione del rischio

Programma

  • La valutazione del rischio e dello stress sul lavoro
  • Le nuove relazione e la nuova comunicazione
  • Riconoscere e gestire la paura, l’ansia e l’angosci

Durata e orari

6 ore dal 06/10/2020 al 20/10/2020 dalle ore 20.30 alle ore 22.30

Formatore

Dott. Luca Bertagnolli formatore ee Istruttore Nazionale di Sci Alpino, laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche. Nei suoi studi si è specializzato in PNL e Public Speaking – Svolge la sua attività in ambito sportivo e manageriale.

Finanziamento

L’Ente Bilaterale finanzia la partecipazione al corso di titolari/soci/collaboratori e dipendenti di Aziende aderenti.

Iscrizione

Per partecipare al corso compilare la scheda di iscrizione sul sito www.formazione.ascombelluno.it oppure contattarci al nr. 0437 215256.

Referenze

Perché consiglierei Luca Bertagnolli di Mente Mobile?

In questo percorso di ricostruzione psicologica ed emotiva, ma anche di formazione, ho avuto la fortuna di conoscere ed essere seguito da un coach o meglio un mentore, capace di farmi cambiare totalmente. Sono passato da una situazione completamente disastrosa in cui mi mancava totalmente autostima, ero dipendente da un soggetto negativo per la mia vita, mi facevo molte domande sul senso della mia vita, sul perché tutto mi andava nel verso sbagliato ad una situazione in cui la serenità e la felicità, fanno da contorno ad una persona sicura, forte e con nuovi obiettivi.

Luca è una persona determinata e trova sempre una soluzione a tutto. È difficile contraddirlo, ma non è perché voglia avere ragione, semplicemente vuole che una persona inizi a pensare positivo e trovare soluzioni ai problemi che si possono incontrare nella vita; se si inizia a pensare in questo modo, difficilmente Luca ti contraddirà, ma anzi supporterà la tua soluzione. È una persona che comunque pretende impegno da parte del cliente/paziente, diciamo che con lui ci deve essere uno scambio di favori: “Tu mi aiuti e io do tutto me stesso per aiutarti” e a mio parere questo scambio è più che giusto, dato che invoglia la persona che ha bisogno di un aiuto a svoltare, ma allo stesso tempo non si viene mai lasciati soli nel cammino di rinascita.

Un altro tratto distintivo di Luca che ho potuto constatare a differenza di altri psicologi è la capacità di creare un rapporto umano, molto vicino al paziente, come un amico diciamo, slegato dagli schemi e tecniche di altri suoi colleghi che a volte parlano, parlano e parlano, ma alla fine non si capisce nulla di quello che ti vogliono suggerire. Nonostante ciò, si è sempre comportato in modo professionale e si capisce quanta passione ci mette nel suo lavoro.

Oltre a consigliare Luca, consiglio Mente Mobile, cioè la sua organizzazione, in cui gli individui che hanno bisogno di una consulenza psicologica o formativa sono orientati sempre alla soluzione. Con Mente Mobile non esiste né la resa, ne la sconfitta, solo ed esclusivamente la vittoria o la rinascita orientata all’efficienza e all’eccellenza. Come nel caso della mia situazione, si passa da un circolo vizioso, fatto esclusivamente di emozioni e pensieri negativi, ad un circolo virtuoso ed eccellente in cui le emozioni positive sono la linfa costante dei tuoi pensieri e dei tuoi modi di fare.

Ora, con l’aiuto di Luca e del percorso di Mente Mobile, sono una persona completamente differente, sono sicuro di me stesso, amo la mia vita, sono una persona con tanti obiettivi che non vedo l’ora di perseguire e la cosa più importante: sono felice. La mia sicurezza e la voglia di svoltare che mi ha trasmesso Luca con la sua esperienza e il suo percorso, mi hanno portato non solo a ricevere un sacco di offerte lavorative, ma anche dover decidere cosa scegliere tra delle alternative in un periodo di incertezza come questo.

Ma non è per niente un periodo d’incertezza questo, anzi è un periodo di opportunità e di svolta per la propria vita; il Covid 19 non ci porterà alla catastrofe, siamo noi che dobbiamo iniziare a svoltare e pensare in modo efficiente. Questo pensiero deve far capire che il cambio della mia mentalità è avvenuto grazie all’aiuto di Luca e della sua organizzazione. Non solo ti cambia la vita, ma ti forma per un domani in cui il mondo del lavoro sarà una gabbia di leoni, ma tu sarai il vero Re Leone.

Il suo modo di spiegare e di insegnare non è difficile da capire e se ci si impegna nella vita, facendo allenamento quotidiano e soprattutto pensando POSITIVO, i risultati arrivano, ma non solo, si sarà in grado di essere d’aiuto ad altre persone e di essere riconosciuti come persone speciali e forti.

È stato un percorso emotivo e formativo veramente importante e mi ricorderò per sempre di questa esperienza perché ora sono una persona virtuosa, orientata all’ eccellenza, sempre con un obiettivo in testa.

In fede,

Matteo Furlan.
Belluno 28 agosto 2020

idee Sicurezza lavoratori

La sicurezza mentale sul lavoro

Affrontare il cambiamento e le sfide future dal punto di vista della sicurezza sul lavoro, mai come ora, risulta fondamentale prendersi cura della salute mentale dei lavoratori generando sicurezza interiore e di conseguenza benessere psico – fisico sul posto di lavoro.

L’attuale momento storico rinforza la situazione che per i lavoratori 4 sono gli aspetti di fondamentale importanza per la formazione sulla sicurezza sul lavoro:

  • Benessere
  • Produzione
  • Salute
  • Sicurezza

Diviene sempre più centrale il benessere dei lavoratori nelle organizzazioni e questo dipende:

  • Dalla formazione
  • Dall’informazione
  • Dalla modalità di comunicazione

Parlare chiaramente con i propri collaboratori riduce la paura ed aumenta la giusta percezione del rischio.

Ci sono 2 strumenti che devono essere presi in considerazione in modo non burocratico ma fondamentali dal punto di vista della valutazione aziendale:

  • La valutazione del rischio
  • La valutazione dello stress sul lavoro

Gli strumenti necessari per tutto ciò saranno:

  • Le nuove relazioni e la nuova comunicazione
  • La salute psicologica delle persone

La prima sicurezza è la sicurezza mentale.

La sicurezza che diamo alle persone per riuscire ad essere motivate nelle azioni e nelle operatività.
Ma per essere motivati dobbiamo conoscere noi stessi e cosa stiamo affrontando per capire come agire in modo produttivo, etico e morale.

Inserire anche queste materie diventa necessario e vantaggioso perché l’azienda e le persone possano affrontare le sfide del cambiamento futuro:

  • Riconoscere e gestire la paura, l’ansia e l’angoscia.
  • Agire sulle motivazioni, nel cuore e nelle emozioni delle persone per generare la necessità al cambiamento.
  • L’importanza dell’etica e della morale come rispetto di sé e degli altri.
  • Capire la confusione per puntare allo scopo.

Sanificare mentalmente il lavoratore diventa l’arma vincente per non contrarre il virus dell’inoperosità!!!

Adolescenti Rapporti familiari

Adolescenza: un periodo di cambiamento per l’intera famiglia

I giovani sono in continua evoluzione.
Le tecnologie e i tempi cambiano.
Oggi, non è una cosa facile, per due genitori, raccontare ad un figlio le esperienze che hanno caratterizzato la loro adolescenza.

L’istituzione familiare è cambiata; non ha più le basi su di un sistema patriarcale.
La figura maschile, quanto quella femminile, si occupa della formazione di un figlio. Cinquant’anni fa non era così: un cambiamento radicale.

La sfera che racchiude al suo interno il mondo dei genitori e quella che rappresenta i figli erano separate con dei confini ben precisi; negli ultimi anni questi limiti hanno iniziato a essere sfumati tanto che ad un certo punto è diventato quasi impossibile distinguere l’uno dall’altro.

I cambiamenti fisici a cui è soggetto un bambino sono sinonimo di cambiamenti anche a livello psicologico dello stesso.

L’adolescenza è quel periodo dell’evoluzione umana che racchiude al suo interno la maggior parte di queste trasformazioni.
Per un genitore non è facile approcciarsi a un figlio che si vergogna delle mutazioni che hanno iniziato a influenzare la sua vita quotidiana.
Il “bambino” non parla di queste cose, ma, anzi, tenta di nascondere la propria crescita nonostante l’evidenza.

Ovviamente il passaggio dall’infanzia all’età adulta non va deriso. Un genitore ha il compito di dialogare con il figlio; è possibile raccontare le esperienze personali (anche a me succedeva…) nelle quali il giovane può trovare un po’ di conforto.

Quest’esperienza può essere difficile da compiere per la figura adulta per il fatto che può farlo entrare in crisi d’identità.
Accettare che i figli perdano la giovinezza vuol dire perdere il rapporto di onnipotenza per il fatto che il figlio era legato in modo inscindibile ai genitori.

In modo parallelo, anche la perdita delle forze, che avevano caratterizzato la vita fino a quel momento, può essere un fattore molto difficile da accettare e, così, superare.

Le mutazioni psicologiche di un adolescente sono molto difficili da gestire. L’adolescenza è influenzata dalla ricerca di autonomia, ma c’è anche il costante bisogno della certezza che il ragazzo trova solo nel nido familiare.

La famiglia deve raggiungere un equilibrio tra due compiti apparentemente opposti: favorire il cambiamento e l’indipendenza emotiva (separazione e autonomia dell’adolescente) e, allo stesso tempo, essere una base sicura (Bowlby) per il ragazzo nei momenti di difficoltà.

Per i genitori lo sforzo maggiore è quello di controllare le oscillazioni del figlio fra la ricerca di evasione e l’attaccamento costante alle sicurezze.

È necessario ricordare che il rapporto adolescente-famiglia non verrà mai meno, ma sarà soggetto a mutamenti.

Adolescenti coaching sportivo Rapporti familiari

Tra infanzia ed età adulta. L’adolescente: ne bambino ne adulto

In questa fase dello sviluppo il ragazzo si affaccia al mondo e inizia a mettersi in discussione e, così, creare la propria identità. Tutti ci siamo passati. Non è stato così semplice. Abbiamo dovuto combattere con il nostro Io interiore che ci spingeva ad essere grandi, ma una cosa da poco ci faceva crollare e fuggire in camera dove non si poteva che piangere a dirotto.

Qualcuno avrebbe preferito saltare a piedi pari questa fase di transizione perché è stata un’esperienza dolorosa e infelice. Secondo tutti gli studiosi, l’adolescenza è una fase importante per sviluppare la personalità di un individuo, se vissuta al meglio e, quindi, irrinunciabile. Per affrontare l’adolescenza al meglio ci sono metodi differenti. Il più efficace, fra tutti quelli possibili, è quello di farsi accompagnare in questo percorso ad ostacoli da uno psicologo specializzato.

Luca Bertagnolli, progettista e ideatore di MenteMobile, è la persona giusta. Ti prende per mano e ti accompagna in questa partita che, nonostante tutte le difficoltà, potrà essere vinta. Sicuramente non basta presentare il problema, ma è necessario vedere anche il punto d’approdo; solo in questo modo si può guardare in faccia il nemico uniti e compatti.

Il percorso varia da persona a persona per il fatto che cambia l’altezza degli ostacoli da saltare. Solo affrontandoli si arriverà al traguardo vincitori sia te sia l’ “allenatore psicologico”, che ti ha guidato fino a conquistare il gradino più alto del podio. MenteMobile ti aiuterà ad uscire dall’adolescenza nel miglior modo possibile.

Prossimamente nei canali social e sul sito verrà proposto un cammino a tappe per scoprire l’adolescenza in tutte le sue declinazioni nella famiglia, nell’ambiente scolastico, il rapporto con se stessi e via dicendo. L’obiettivo di Luca è chiaro: trasformare il suo brand (MenteMobile) in uno slogan.

idee

Sci fermi, attività atletica no: Alessandro Bertagnolli in slalom sul coronavirus

Il coronavirus diventa anche giudice di gara: per gli atleti della neve, la stagione sciistica termina qui.

Alessandro Bertagnolli, vice campione italiano di slalom speciale in carica e quinto a livello internazionale, ha dovuto arrendersi ai Dpcm. Al momento ha appeso gli sci al chiodo. Quanto a fermare del tutto l’attività sportiva, è un altro discorso… «Come atleta non posso permettermi di stare fermo un attimo – dice il giovanissimo campione –. Quindi il mio allenamento continua, anche se non sugli sci, ovviamente»

Si ringrazia Giovanni Bianchini per aver raccolto l’intervista e confezionato l’articolo … Continua a leggere 

coaching sportivo idee

La quarantena? Una palestra di apprendimento – Parola di mental coach

«Nemmeno un’emorragia cerebrale era riuscita a togliermi gli sci dai piedi. Il coronavirus sì: mi ha fatto smettere». Luca Bertagnolli non è solo un appassionato: è una persona nota nell’ambiante sciistico. Istruttore nazionale, ex campione del mondo nella categoria master. E poi, guida di un’atleta ipovedente condotta ben 10 volte sul gradino più alto del podio nei Campionati Italiani (e anche a vincere una medaglia d’argento). Oltre a essere uno sportivo, Bertagnolli è anche mental coach. Difficile per un personaggio tanto dinamico appendere passione e sci al chiodo. L’11 marzo, però, è stato cosìì. Dall’oggi al domani. Senza preavviso. Con qualche asettica riga su un Dpcm, quello che ha spento lo sci e ha costretto Bertagnolli a chiudere anche le porte del suo studio, dove riceve chi si rivolge ai suoi servizi di “allenatore psicologico”. «Sono stato obbligato a fermarmi e “rinchiudermi” in casa. Non ero abituato».

Come ha reagito allo stop forzato?

«La vita mi ha sempre allenato al problem solving. Prima come atleta, dato che dovevo gestire le difficoltà degli allenamenti; poi da psicologo, dovendomi adattare alle esigenze dei miei clienti. In questa occasione è stato diverso».

Si ringrazia Giovanni Bianchini per aver raccolto e confezionato l’intervista … continua a leggere

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